Nel corazòn

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piramide69
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Messaggio da piramide69 » 16 giu 2014 22:22

" E le dirò che quando hanno tabacco, perchè spesso ci sono problemi; una volta la malattia, un' altra è la pioggia o gli uragani o le inondazioni, che distruggono tutto; dicevo quando l' annata è normale (i cubani) fanno i più straordinari tabacchi che ci siano al mondo.
Non ce ne sono di migliori. Li abbiamo assaggiati tutti.
Tutti: analizzati, controllati. Non c'è un solo tabacco al mondo che si avvicini o somigli al tabacco cubano. "



Zino Davidoff



Questa affermazione di Davidoff, che introduce il III capitolo del capolavoro di Plenizio: Avana nel corazòn, è molto forte, ma non priva di fondamento.
Mi piacerebbe avere le vostre opinioni.



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Re: Nel corazòn

Messaggio da david1kenobi » 16 giu 2014 22:26

Di che anno è quella frase?
Diffido sempre di chi dice di non bere e non fumare. Ha quasi sempre qualcosa da nascondere.

Mcload
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Re: Nel corazòn

Messaggio da Mcload » 16 giu 2014 22:29

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black
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Re: Nel corazòn

Messaggio da black » 16 giu 2014 22:43

[quote="piramide69"]" E le dirò che quando hanno tabacco, perchè spesso ci sono problemi; una volta la malattia, un' altra è la pioggia o gli uragani o le inondazioni, che distruggono tutto; dicevo quando l' annata è normale (i cubani) fanno i più straordinari tabacchi che ci siano al mondo.
Non ce ne sono di migliori. Li abbiamo assaggiati tutti.
Tutti: analizzati, controllati. Non c'è un solo tabacco al mondo che si avvicini o somigli al tabacco cubano. "

Zino Davidoff


Non posso che quotare tali affermazioni della Leggenda Zino Davidoff, i Suoi manufatti ed altre produzioni rimangono ad oggi, dopo decenni, capolavori che regalano momenti indimenticabili ed irripetibili.
Senza dimenticare un mito, il Maestro Plenizio, lui si che ne capisce di sigari buoni :wink:
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Re: Nel corazòn

Messaggio da biker63 » 16 giu 2014 23:22

Credo che se il signor Zino fosse tutt'ora in vita avrebbe qualcosa da aggiungere alla sua frase!!!
Non discutere mai con un idiota.....perchè ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

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Messaggio da sociologist » 17 giu 2014 00:12

black ha scritto:
piramide69 ha scritto:" E le dirò che quando hanno tabacco, perchè spesso ci sono problemi; una volta la malattia, un' altra è la pioggia o gli uragani o le inondazioni, che distruggono tutto; dicevo quando l' annata è normale (i cubani) fanno i più straordinari tabacchi che ci siano al mondo.
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Non posso che quotare tali affermazioni della Leggenda Zino Davidoff, i Suoi manufatti ed altre produzioni rimangono ad oggi, dopo decenni, capolavori che regalano momenti indimenticabili ed irripetibili.
Senza dimenticare un mito, il Maestro Plenizio, lui si che ne capisce di sigari buoni :wink:
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Aggiungerei tutta la produzione riferibile, in qualche misura, a Dunhill . Estupendos su tutti! [%]

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Re: Nel corazòn

Messaggio da lucapezz » 17 giu 2014 08:31

… l'alchimia di terra, aria, sole che solo Cuba puo' dare … la si può girare come si vuole … ma è così ! :lol:
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Re: Nel corazòn

Messaggio da Lazzaro Santandrea » 17 giu 2014 10:12

Gran libro che leggo ogni tanto con piacere. Bello soprattutto per la passione che trasuda da ogni pagina.
Per quanto riguarda la frase, credo che ancora ad oggi l'argomento Terroir sia valido e lo sarà sempre.
Quello che è cambiato è che dagli anni 80 ad oggi si sono fatti passi enormi anche in altri territori e continuamente se ne faranno.
Poi a livello tecnico se effettivamente il tabacco (non sigari, ma tabacco inteso come pianta...) sia il migliore al mondo credo non lo sapremo mai. Sarebbe come chiedere quale sia l'uva migliore... Provate a chiederlo al contadino! :lol: [ok]
Certo che leggendo quelle pagine, viene trasmessa una cultura ed una tradizione che non credo abbiano eguali nella storia del tabacco e che se venisse anche solo in minima parte ripresa, riporterebbe probabilmente Cuba ai fasti di un tempo. L'unica cosa con cui sarebbe in difetto è il Marketing nel quale gli altri paesi liberi sono ovviamente avvantaggiati.

Ora aldilà dei sostenitori o detrattori e campanilisti, ritengo che cuba e la sua storia abbiano un fascino unico che si è guadagnata nel corso della storia e questo, tra leggenda e verità, ha un qualcosa di "mistico".
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Re: Nel corazòn

Messaggio da Anteo Pellacani » 17 giu 2014 10:12

Non confondiamo l'assoluta superiorità del tabacco cubano dovuta a fattori geografici, climatici e genetici con l'incapacità e la cialtroneria dei cubani nel trattarlo.

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Re: Nel corazòn

Messaggio da Anteo Pellacani » 17 giu 2014 10:21

L'uva migliore ?

Se prendiamo lo chardonnay per lo champagne l'eccellenza assoluta è nella cote des blancs nello champagne, il pinot noir in borgogna, il nebbiolo nelle langhe ecc.

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Re: Nel corazòn

Messaggio da piramide69 » 18 giu 2014 09:35

Oggettivamente, quando Davidoff affermava che il tabacco cubano era il migliore del mondo, gli si poteva credere senza nessun dubbio pendendo dalle sue labbra, in quanto gli altri tabacchi non avevano ancora raggiunto le eccellenze di oggi e non erano così conosciuti al grande pubblico.
Nei tempi moderni questi tabacchi hanno fatto indiscutibilmente dei veri passi da gigante, grazie anche ai mass media, internet e social vari. La loro qualità è effettivamente migliorata raggiungendo standard elevatissimi utilizzando rigidissime procedure di lavorazione.
E il tabacco cubano ? E' ancora fatto da dei "semplicioni" che devono solo ringraziare la loro terra per delle foglie che tutto il mondo gli invidia ?

Una cosa è certa. I cubani affermano che il tabacco sa di tabacco e basta. In effetti non hanno torto sa di tabacco cubano.

Sempre secondo me.

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Re: Nel corazòn

Messaggio da Anteo Pellacani » 18 giu 2014 10:48

Che l'abilità di produttori extracubani o, in molti casi, di famiglie cubane transfughe, abbia fatto si di creare dal nulla delle realtà produttive e agricole di grande valore è fuor di dubbio, ma ipotizzate che a ognuno di questi imprenditori venga offerto un terreno a loro scelta dove coltivare il proprio tabacco e produrre i propri sigari, in qualsiasi parte del mondo, secondo voi dove andrebbero a parare?

Negli ultimi anni la disorganizzazione cubana ha sminuito di molto la potenzialità qualitativa del tabacco cubano proponendo sigari mal rollati e/o prodotti con tabacchi malcurati e malstagionati.

Credo che facendo una media grossolana, parlando di sigari, la qualità costruttiva e di rispetto della filera produttiva di molti produttori extracubani faccia si che negli ultimi anni si possa fumare forse meglio fuori Cuba, ma questo non significa che se trattato a dovere il tabacco cubano non rmanga un modello non ancora raggiunto.

Negli ultimi anni sono fuori dal giro e assaggio sigari proposti da alcuni amici fidati e mi fumo le mie scorte cubane, ho fumato alcuni nicaraguensi ottimi, migliori di molti cubani, ma nessuno all'altezza dei migliori sigari cubani della mia scorta, quindi mi sento di ipotizzare che l'assunto di Davidoff riportato dal buon Pezzini possa essere per ora ancora valido.

Non faccio parte di alcuna delle ridicole fazioni che intuisco si siano formate all'interno di questo forum, vi confesso che i cubani con il loro modo di fare approssimativo, con la loro economia pianificata mi stanno cordialmente sulle balle, mentre guardo con la massima simpatia e ammirazione coloro che producono delle valide alternative al tabacco cubano, ci tengo a sottolinearlo.

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Re: Nel corazòn

Messaggio da Lazzaro Santandrea » 18 giu 2014 10:54

[ok]
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Re: Nel corazòn

Messaggio da biker63 » 18 giu 2014 13:55

[ok]
Mi sento di quotare il signor Pellacani, qualità di prodotto assolutamente si, ma molta approssimazione nell'utilizzarlo, questo fa si che i prodotti "extracubani" siano attualmente migliori dei più recenti cubani. Non voglio assolutamente invece paragonare i prodotti di alcuni decenni fa.
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Re: Nel corazòn

Messaggio da piramide69 » 18 giu 2014 14:37

Ma non sanno di tabacco cubano e viceversa. Possono incontrare il gusto di molti, ma non di tutti, credo che sarebbe più corretto valutare gli stessi moduli dello stesso terroir. Fare dei paragoni in modo trasversale è alquanto improprio.
A prescindere.

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Re: Nel corazòn

Messaggio da odolo » 19 giu 2014 17:06

Recentemente ho avuto il piacere di conoscere una persona che se ne intende veramente di tabacchi da sigari premium, una persona che ha frequentato in prima persona, e vi ha lavorato, nei luoghi della terra dove si coltivano i migliori tabacchi per fare i migliori sigari possibili: Cuba, Repubblica Dominicana, Nicaragua, Honduras, Cameroon... Una persona che ha speso una vita, lui e la sua famiglia, a commerciare tabacchi di tutte le provenienze del mondo. Una persona che, secondo me, è un profondo conoscitore di questo mondo.

Beh, questa persona, tra una chiacchiera e l'altra, ha affermato serenamente che il gusto che dà il tabacco cubano coltivato a Cuba è unico al mondo e non riproducibile in altre zone del mondo, pur se si piantano le stesse sementi cubane, e molti fumatori cercano solo questo gusto particolare. Sic et simpliciter: il tabacco cubano è diverso da tutti gli altri, punto, non c'è nessuna ragione di negare questa verità. E' il migliore? Qui dipende dai gusti personali. Per molti sì, come per molte persone lo champagne è migliore di qualsiasi spumante italiano, cava spagnolo, ecc. Per altri no, e preferiscono il sapore di altri tabacchi non cubani. Altri fumatori ancora non fanno alcuna distinzione tra i terroir: un sigaro è buono quando è buono, da qualsiasi parte provenga.

A proposito, questa persona che ho avuto l'onore di conoscere è Joshua Meerapfel.

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Re: Nel corazòn

Messaggio da Franca C. » 19 giu 2014 23:39

Concordo pienamente sul fatto che il seme piantato fuori Cuba dia risultati non comparabili. Il resto entra nella sfera dei gusti personali.
Nel new world si usa il termine 'cubanesque' che, quando usato bene definirebbe un sigaro non cubano ma che presenterebbe alcune sue caratteristiche; quando usato male e' un solo concetto mirato a convincere chi compra a scatola chiusa.
Ma queste caratteristiche, che alcuni riconosciuti come esperti in materia dicono trovare nei Liga Privada, Herrera Esteli, Padron 1926, Tatuaje eccetera, queste caratteristiche del cubano, secondo voi, si possono tradurre in aromi e percezioni tattili per poter dare un senso piu' concreto al termine 'cubanesque'?

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Re: Nel corazòn

Messaggio da odolo » 20 giu 2014 09:55

Franca C. ha scritto:Nel new world si usa il termine 'cubanesque' che, quando usato bene definirebbe un sigaro non cubano ma che presenterebbe alcune sue caratteristiche; quando usato male e' un solo concetto mirato a convincere chi compra a scatola chiusa.
Ma queste caratteristiche, che alcuni riconosciuti come esperti in materia dicono trovare nei Liga Privada, Herrera Esteli, Padron 1926, Tatuaje eccetera, queste caratteristiche del cubano, secondo voi, si possono tradurre in aromi e percezioni tattili per poter dare un senso piu' concreto al termine 'cubanesque'?
Spunto molto interessante, cara Franca. Quali sono i tratti organolettici peculiari del tabacco cubano che lo differenziano dagli altri tipi di tabacchi?

P.S. chissà come mai si ricercano tratti cubani negli altri sigari e li si appella con 'cubanesque'... Magari che in futuro avremo termini come 'nicaraguesque' o 'honduresque'?

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Re: Nel corazòn

Messaggio da borgo » 20 giu 2014 11:31

[quote="piramide69"]" E le dirò che quando hanno tabacco, perchè spesso ci sono problemi; una volta la malattia, un' altra è la pioggia o gli uragani o le inondazioni, che distruggono tutto; dicevo quando l' annata è normale (i cubani) fanno i più straordinari tabacchi che ci siano al mondo.
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Quoto in pieno. Dire altro sarebbe inutile !!
........ e se lo disse Zino ......... :wink:

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Re: Nel corazòn

Messaggio da lucapezz » 20 giu 2014 11:50

odolo ha scritto:
Beh, questa persona, tra una chiacchiera e l'altra, ha affermato serenamente che il gusto che dà il tabacco cubano coltivato a Cuba è unico al mondo e non riproducibile in altre zone del mondo, pur se si piantano le stesse sementi cubane, e molti fumatori cercano solo questo gusto particolare. Sic et simpliciter: il tabacco cubano è diverso da tutti gli altri, punto, non c'è nessuna ragione di negare questa verità. E' il migliore? Qui dipende dai gusti personali. Per molti sì, come per molte persone lo champagne è migliore di qualsiasi spumante italiano, cava spagnolo, ecc. Per altri no, e preferiscono il sapore di altri tabacchi non cubani. Altri fumatori ancora non fanno alcuna distinzione tra i terroir: un sigaro è buono quando è buono, da qualsiasi parte provenga.

.
[ok]
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Re: Nel corazòn

Messaggio da SANCHOS » 20 giu 2014 13:37

piramide69 ha scritto:" E le dirò che quando hanno tabacco, perchè spesso ci sono problemi; una volta la malattia, un' altra è la pioggia o gli uragani o le inondazioni, che distruggono tutto; dicevo quando l' annata è normale (i cubani) fanno i più straordinari tabacchi che ci siano al mondo.
Non ce ne sono di migliori. Li abbiamo assaggiati tutti.
Tutti: analizzati, controllati. Non c'è un solo tabacco al mondo che si avvicini o somigli al tabacco cubano. "



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Questa affermazione di Davidoff, che introduce il III capitolo del capolavoro di Plenizio: Avana nel corazòn, è molto forte, ma non priva di fondamento.
Mi piacerebbe avere le vostre opinioni.
IN PRIMIS....CONDIVIDO IN PIENO....
In secondo luogo....vorrei sapere perché dal 1992 improvvisamente asserisse che a S.Domingo era + buono...peccato mio nonno,suo grande amico,fosse già morto,altrimenti se ne sarebbero sentite delle belle....in definitiva....mai chiedere all'oste se il vino nel suo ristorante è buono,risposta inutile
Ultima modifica di SANCHOS il 20 giu 2014 13:41, modificato 1 volta in totale.
LA VITA è TROPPO BREVE PER FUMARE SIGARI GIOVANI E NON CUBANI....

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Re: Nel corazòn

Messaggio da Lazzaro Santandrea » 20 giu 2014 13:40

SANCHOS ha scritto:....in definitiva....mai chiedere all'oste se il vino nel suo ristorante è buono,risposta inutile
Questa te la applaudo! [ok] :mrgreen:
"L'amicizia è la cosa più difficile al mondo da spiegare. Non è qualcosa che si impara a scuola. Ma se non hai imparato il significato dell'amicizia, non hai davvero imparato niente" M. Alì

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Re: Nel corazòn

Messaggio da piramide69 » 20 giu 2014 14:33

odolo ha scritto:Spunto molto interessante, cara Franca. Quali sono i tratti organolettici peculiari del tabacco cubano che lo differenziano dagli altri tipi di tabacchi?

P.S. chissà come mai si ricercano tratti cubani negli altri sigari e li si appella con 'cubanesque'... Magari che in futuro avremo termini come 'nicaraguesque' o 'honduresque'?

Di solito le cose migliori della vita sono semplici e gratuite, ma molto complesse da esternare.
L'amore per la propria compagna ed i propri cari, l'affetto di una vera amicizia e la sincerità di un sorriso sono difficili da descrivere e ancora più complicati da raccontare. Per non parlare di riuscire a comprenderle.
Temo che per il sapore cubano possa essere lo stesso: molto difficile dire cosa caratterizzi la paletta aromatica e le stimolazioni che procura, ci possiamo provare, ma analizzare tale meraviglia e il piacere che ci viene donato non farebbe altro che aumentare l’astratta differenza che esiste tra noi e questi magici sigari.

Anteo Pellacani ha scritto:Che l'abilità di produttori extracubani o, in molti casi, di famiglie cubane transfughe, abbia fatto si di creare dal nulla delle realtà produttive e agricole di grande valore è fuor di dubbio, ma ipotizzate che a ognuno di questi imprenditori venga offerto un terreno a loro scelta dove coltivare il proprio tabacco e produrre i propri sigari, in qualsiasi parte del mondo, secondo voi dove andrebbero a parare?

Ma se i Padron e i Fuente potessero tornare sull’ Isla cosa farebbero? :mrgreen:

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Re: Nel corazòn

Messaggio da odolo » 20 giu 2014 15:46

Lazzaro Santandrea ha scritto:
SANCHOS ha scritto:....in definitiva....mai chiedere all'oste se il vino nel suo ristorante è buono,risposta inutile
Questa te la applaudo! [ok] :mrgreen:
Se l'oste è onesto e competente, sa spiegarti le differenze tra il suo vino e quello degli altri senza parlar male della concorrenza.

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Re: Nel corazòn

Messaggio da biker63 » 20 giu 2014 15:54

odolo ha scritto:
Lazzaro Santandrea ha scritto:
SANCHOS ha scritto:....in definitiva....mai chiedere all'oste se il vino nel suo ristorante è buono,risposta inutile
Questa te la applaudo! [ok] :mrgreen:
Se l'oste è onesto e competente, sa spiegarti le differenze tra il suo vino e quello degli altri senza parlar male della concorrenza.
...ed accetterebbe di buon cuore le critiche al suo vino per le annate mal riuscite. ;)
Non discutere mai con un idiota.....perchè ti trascina al suo livello e ti batte con l'esperienza.

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Re: Nel corazòn

Messaggio da Lazzaro Santandrea » 20 giu 2014 17:09

Ma che Osti frequentate voi? :lol:

La battuta di Sanchos alla fine, tanto una battuta non è. Nel senso che a rigor di logica concordo con Odolo però di Oste con quella coerenza e obbiettività secondo me ce ne sono pochi. Pochissimi. Probabilmente rari...
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Re: Nel corazòn

Messaggio da Franca C. » 20 giu 2014 18:04

piramide69 ha scritto: Di solito le cose migliori della vita sono semplici e gratuite, ma molto complesse da esternare.
L'amore per la propria compagna ed i propri cari, l'affetto di una vera amicizia e la sincerità di un sorriso sono difficili da descrivere e ancora più complicati da raccontare. Per non parlare di riuscire a comprenderle.
Temo che per il sapore cubano possa essere lo stesso: molto difficile dire cosa caratterizzi la paletta aromatica e le stimolazioni che procura, ci possiamo provare, ma analizzare tale meraviglia e il piacere che ci viene donato non farebbe altro che aumentare l’astratta differenza che esiste tra noi e questi magici sigari.
Mi trovi molto d'accordo, nel corazon.
E quando quel qualcosa che gia' e' cosi' difficile codificare, e che ha tale valore, ti manca, allora capisco che le ricerche si fanno anche 'cubanesque'.
Il nuovo e' il nuovo, se ci apriamo al nuovo apriamo la mente, senza per questo cercare di paragonare.
Le bollicine italiane si chiamano spumante metodo classico e sono buonissime. Quelle francesi si chiamano champagne e sono buonissime. Quelle californiane sono buonissime; se non le chiamassero champagne sarebbero anche piu' vere ed autentiche.

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Re: Nel corazòn

Messaggio da odolo » 20 giu 2014 18:53

Lazzaro Santandrea ha scritto:Ma che Osti frequentate voi? :lol:

La battuta di Sanchos alla fine, tanto una battuta non è. Nel senso che a rigor di logica concordo con Odolo però di Oste con quella coerenza e obbiettività secondo me ce ne sono pochi. Pochissimi. Probabilmente rari...
Beh, bisogna sapersi scegliere anche gli osti! :] [ok] [%]

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Re: R: Nel corazòn

Messaggio da Lazzaro Santandrea » 20 giu 2014 22:26

Giusto! ;-)

Inviato dal mio ST25i con Tapatalk 2
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Re: Nel corazòn

Messaggio da Kurum » 23 giu 2014 15:30

Non credo che tutti quelli che hanno deciso di fumare Nicaragua o altro lo abbiano fatto per fare un dispetto ai sigari cubani , io fino a qualche anno fa mi facevo delle grosse risate quando leggevo le classifiche di Cigar Aficionado , purtroppo e sottolineo purtroppo , mi sono dovuto ricredere . Quella frase è anacronistica non per colpa del tabacco , che é e rimane il migliore al mondo , ma per i problemi che sorgono dopo la raccolta e tutti sappiamo quali sono .

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Re: Nel corazòn

Messaggio da borgo » 23 giu 2014 15:39

Kurum ha scritto:Non credo che tutti quelli che hanno deciso di fumare Nicaragua o altro lo abbiano fatto per fare un dispetto ai sigari cubani , io fino a qualche anno fa mi facevo delle grosse risate quando leggevo le classifiche di Cigar Aficionado , purtroppo e sottolineo purtroppo , mi sono dovuto ricredere . Quella frase è anacronistica non per colpa del tabacco , che é e rimane il migliore al mondo , ma per i problemi che sorgono dopo la raccolta e tutti sappiamo quali sono .
Io nonostante tutto, fumo cubano e mi faccio ancora delle grosse risate !! :mrgreen: :mrgreen: :mrgreen:

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Messaggio da Kurum » 23 giu 2014 16:27

Si ma , "nonostante tutto" .

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Re: Nel corazòn

Messaggio da oldfox » 28 giu 2014 11:57

Anteo Pellacani ha scritto:Che l'abilità di produttori extracubani o, in molti casi, di famiglie cubane transfughe, abbia fatto si di creare dal nulla delle realtà produttive e agricole di grande valore è fuor di dubbio, ma ipotizzate che a ognuno di questi imprenditori venga offerto un terreno a loro scelta dove coltivare il proprio tabacco e produrre i propri sigari, in qualsiasi parte del mondo, secondo voi dove andrebbero a parare?

Negli ultimi anni la disorganizzazione cubana ha sminuito di molto la potenzialità qualitativa del tabacco cubano proponendo sigari mal rollati e/o prodotti con tabacchi malcurati e malstagionati.

Credo che facendo una media grossolana, parlando di sigari, la qualità costruttiva e di rispetto della filera produttiva di molti produttori extracubani faccia si che negli ultimi anni si possa fumare forse meglio fuori Cuba, ma questo non significa che se trattato a dovere il tabacco cubano non rmanga un modello non ancora raggiunto.

Negli ultimi anni sono fuori dal giro e assaggio sigari proposti da alcuni amici fidati e mi fumo le mie scorte cubane, ho fumato alcuni nicaraguensi ottimi, migliori di molti cubani, ma nessuno all'altezza dei migliori sigari cubani della mia scorta, quindi mi sento di ipotizzare che l'assunto di Davidoff riportato dal buon Pezzini possa essere per ora ancora valido.

Non faccio parte di alcuna delle ridicole fazioni che intuisco si siano formate all'interno di questo forum, vi confesso che i cubani con il loro modo di fare approssimativo, con la loro economia pianificata mi stanno cordialmente sulle balle, mentre guardo con la massima simpatia e ammirazione coloro che producono delle valide alternative al tabacco cubano, ci tengo a sottolinearlo.
[ok]

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